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AM Consulenze Pensioni privilegiate · Vittime del dovere

Risorse

Domande frequenti

Le risposte alle domande che ci vengono poste più spesso su pensioni privilegiate, cause di servizio e vittime del dovere.

Quali sono i requisiti per la Pensione Privilegiata?

Per il personale militare e delle forze di polizia, la pensione privilegiata non richiede un’anzianità minima di servizio. Il requisito fondamentale è il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio dell’infermità che ha determinato l’inabilità. È necessario che l’infermità sia ascritta a una delle categorie della Tabella A o B allegate al DPR 915/78.

Che differenza c’è tra Causa di Servizio e Vittima del Dovere?

La Causa di Servizio è il riconoscimento generico che un’infermità è derivata dall’attività lavorativa. Lo status di Vittima del Dovere è un riconoscimento speciale (L. 266/2005) che spetta quando l’invalidità permanente deriva da specifiche attività operative rischiose (es. contrasto alla criminalità, ordine pubblico) e prevede benefici economici e fiscali superiori, equiparati a quelli delle vittime del terrorismo.

Quanto costa una consulenza preliminare?

La prima analisi della documentazione è gratuita. Se, a seguito della pre-analisi, ravvisiamo gli estremi per procedere con un ricorso o una domanda amministrativa, verrà fornito un preventivo dettagliato e trasparente per l’assistenza successiva.

Posso fare ricorso se la mia causa di servizio è stata respinta?

Sì. In caso di diniego da parte del Comitato di Verifica o dell’amministrazione, è possibile presentare ricorso. I termini variano: 60 giorni per il ricorso al TAR o 120 giorni per il Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica. È possibile anche il ricorso amministrativo gerarchico in alcuni casi.

Cos’è il ‘Moltiplicatore’?

Il moltiplicatore è un beneficio che consente, al personale militare e di polizia che cessa dal servizio per limiti di età o a domanda (se in possesso dei requisiti per l’ausiliaria), di ottenere un incremento del montante contributivo individuale, con un conseguente aumento dell’importo della pensione. Sostituisce di fatto il collocamento in ausiliaria.